Chioggia, cittadina del Veneto, somiglia molto al capoluogo veneziano e per questo motivo è denominata la piccola Venezia

Chioggia, storica città marinara, trasuda storia da ogni sua pietra. Le sue origini risalgono alla distruzione di Troia, quando Clodio e i suoi compagni, fra cui Enea, al rientro dalla guerra di Troia, fondarono proprio qui Clodia.

Il suo stemma, un leone rampante su fondo bianco, richiama quello troiano.

La sua struttura urbana invece richiama quella di Venezia, a tal punto da essere rinominata la Piccola Venezia. Tagliata a fette dai canali, collegata da ponti, le sue calli si estendono perpendicolarmente alla piazza a lisca di pesce.

In compagnia di…

Chioggia è una romantica città marinara dalle fattezze simili a Venezia, una delle città più romantiche al mondo.

Passeggiare fra i calli e visitare la ricca offerta d’arte che la città offre sono due motivi sufficienti per organizzare una vacanza in questi luoghi o come appendice di un giro più ampio nella laguna veneta.

E se siete amanti del mare e delle immersioni sottomarine, Chioggia vi offre un’attrazione unica: la visita alle tenguè.

Le tenguè sono l’equivalente di una barriera corallina, un ecosistema naturale creatosi attorno a scogliere sottomarine che risalgono a più di 4.000 anni fa.

Nelle cavità delle Tegnùe si concentrano invertebrati e pesci (gamberetti, astici, polpi, bavose, cavallucci marini, merluzzetti e gronghi), una fauna e una flora uniche, tanto che, nel 2002, quest’area è stata dichiarata “Zona di Tutela Biologica”.

Gustando…

Chioggia è città di mare e numerosi sono i piatti tipici a base di pesce.

Cannolicchi, cozze, vongole, gamberi, sarde e tante altre specie ittiche sono alla base delle più gustose pietanze come il “broèto, una zuppa di pesci e molluschi insaporita dalla cipolla e condita con olio e aceto. Noi de ilcaffeitaliano.com vi consigliamo, se, come noi, amate il caffè in tutte le sue declinazione, il rituale veneto del “rasentin”.
Tipicamente veneto è un modo per assaporare due volte lo stesso caffé: prima in purezza, bevendolo in tazza, poi “rasentato” con la grappa ovvero mischiando la parte finale del caffè con dell’ottima grappa locale.