America Centrale: tour fra le zone produttive

29 maggio 2018

In America centrale, dal Messico fino a Panama, passando per i Caraibi, si estendono le piantagioni di caffè che forniscono il 25,5% di caffè Arabica e il 24,7% di Robusta di tutta la produzione mondiale.



Ciascun paese dell'America centrale (Brasile, Colombia, Costa Rica, El Salvador, Jamaica, Guatemala, Messico e Nicaragua) possiede peculiarità così uniche in relazione al terroir e alle caratteristiche organolettiche del caffè che raggrupparli in un unico gruppo è una banale semplificazione geografica.

Per questo motivo, fra i paesi dell'America Centrale e Caraibica, oggi ci dedicheremo soltanto al Messico, ottavo produttore di caffè nel mondo.

La maggior parte delle piantagioni messicane si concentrano nel sud del paese, fino al lambire il confine con il Guatemala.

Quasi tutte le piantagioni furono create a metà/fine del diciottesimo secolo, apripista fu la regione di Veracruz. In alcuni casi, come ad Oaxaca, andarono a sostituire gli allevamenti in declino della cocciniglia carminio, un insetto da cui si ricavava una tinta naturale rosso vivo.

Il terroir



Per terroir (termine mutuato dal mondo enologico) si intendono le peculiarità del terreno di coltura, la tipologia di suolo, altezza e posizione, il livello di esposizione (ombra/sole) e il microclima presente.

L'altitudine delle piantagioni è variabile e va dai 500/600 m.s.l. del Messico centrale (più in alto il clima sarebbe troppo freddo) ai 1200/1700 del sud del Messico.

Il clima è caldo, con bassi tassi di umidità addolcito dai venti caraibici che ne carezzano le alture e con frequenti precipitazioni. Il suolo è vulcanico, ricco di minerali che garantiscono alle piante di caffè un nutrimento speciale.

Le piantagioni sono ubicate sui versanti di colline e alture e crescono protette dagli alberi delle piantagioni che le difendono dal sole troppo forte e dal caldo tropicale.

Negli ultimi anni, soprattutto nel Chiapas, le piantagioni hanno dovuto vedersela con la "roya" del caffè, la ruggine del caffè, un fungo che distrugge le piantagioni e al quale i produttori fanno fatica a far fronte poiché le coltivazioni avvengono senza l'ausilio di agenti chimici. Tuttavia ultimamente grazie all'impegno profuso il parassita sembra in remissione.

Le regioni in cui si coltiva il caffè sebbene concentrate geograficamente danno vita a qualità e caratteristiche organolettiche ben distinte:

  • Puebla: l'altitudine delle piantagioni raggiunge fino a 1400mt, il prodotto finale è un caffè in tazza morbido e con sentori di nocciola


  • Chiapas: si trova a pochi passi dal Guatemala ed è una delle zone di coltivazione più estesa, il caffè prodotto si distingue per note fruttate e sfumature di cioccolato


  • Veracruz: costeggia il Golfo del Messico, qui si trovano le piantagioni di caffè più antiche di tutto il Messico


  • Oaxaca: un discorso a parte merita il caffè che si produce in questa regione sulla costa meridionale, in particolare sull'altura del Pluma Hidalgo dove, ad un'altitudine fino ai 1700mt, si ottiene un pregiato caffè dalla piacevole acidità, con un corpo medio e straordinarie note di cioccolato e mandorla.


     

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