Caffè amaro di Simonetta Agnello Hornby

30 giugno 2017

Caffè amaro di Simonetta Agnello Hornby è il ritorno sulla scena letteraria della scrittrice siciliana.

Il titolo “Caffè amaro”

Un ricordo di famiglia ha ispirato il titolo del nuovo romanzo Caffè amaro di Simonetta Agnello Hornby.

La scrittrice rievoca così il giorno del fidanzamento della nonna che, a casa del futuro sposo, bevve il caffè amaro perché dimenticarono di servirle lo zucchero.

Da allora preferì berlo sempre così, amaro, nonostante amasse le cose dolci.

Un caffè amaro che diventò la scusa per rinnovare un dolcissimo ricordo.

 La trama

Una Sicilia remota e agrodolce, fa da sfondo a Caffè nero di Simonetta Agnello Hornby, un affresco di bellezza, contraddizioni e arretratezza con forti richiami alla narrativa siciliana da Verga a Tomasi di Lampedusa.

Un periodo storico controverso, il fascismo, che la scrittrice osserva con obiettività, condannandone con fermezza le crudeltà e il razzismo, ma assolvendone alcuni aspetti ad esempio le riforme al sistema sociale.

Due famiglie, una ricca di stirpe nobiliare, quella di Pietro Sala, l’altra fortemente idealista, di estrazione borghese e di credo socialista da cui proviene la protagonista.

Una giovane donna, Maria Marra, un po’ lolita, un po’ femminista e l’intreccio delle vicende della sua esistenza: la scoperta e la conquista della libertà, “una profonda percezione del diritto al piacere, l’apertura al bello e a un personalissimo senso della giustizia”.

Due uomini antitetici, Pietro viveur, raffinato e incline al vizio e Giosuè, leale e fedele che influenzeranno la sua vita.

 La recensione

“Lungo gli anni in cui si dipana la storia di Caffè amaro di Simonetta Agnello Hornby e che ci trasporta dal vecchio secolo fino alla Seconda guerra mondiale, assisteremo alla piena e profonda evoluzione di questa donna, che assaggerà grandi passioni e anche sofferenze, trangugiandole con alterigia come una tazza di caffè amaro.

In fondo alla tazzina, che in questo caso è fatta di porcellana finissima e bordata d’oro, rimane a volte un fondo granuloso, è questo il gusto che sentiamo alla fine di questo trascinante romanzo, scritto come un libro d’altri…”

(da Wuz, il social dei libri) La citazione da “rubare”

“Non ho mai trascorso una notte intera con te.

Non so come ti addormenti, com'è il tuo risveglio, se il tuo sonno è interrotto e quando;

se ti svegli nottetempo per i pensieri,

se leggi prima di addormentarti, o se ti svegli di notte per leggere.

Non so se ricordi i tuoi sogni,

se hai mai avuto incubi o semplicemente brutti sogni.

Non so se ti svegli soddisfatto e riposato, se hai ansie e brutti presentimenti.

Non so se ti svegli assetato, e di cosa”.

(tratto da Caffè amaro di Simonetta Agnello Hornby)

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