Caffè biologico: caratteristiche e differenze

21 novembre 2017

Cosa si intende quando si parla di caffè biologico? Quali sono le differenze con il caffè normale? Scoprilo insieme al caffeitaliano.com



Il caffè biologico risponde ad un'esigenza molto attuale, l'attenzione, oggi sempre più alta, da parte del consumatore verso gli aspetti etici e salutari dei prodotti che acquista e che consuma.

Da qualche anno è possibile trovare sempre più prodotti contrassegnati dalla certificazione di coltivazione biologica e fra questi troviamo anche il caffè.

Per essere certificato come biologico il caffè deve rispettare gli standard internazionali previsti per questo tipo di colture e, in particolare, il caffè biologico deve avere le seguenti caratteristiche:

  • i metodi di coltivazione devono essere praticati senza l'ausilio di prodotti chimici come fertilizzanti e pesticidi

  • la difesa delle piantagioni dall'attacco di eventuali parassiti deve essere supportata soltanto mediante l'utilizzo di insetti in grado di eliminare le presenze nocive (ad esempio le coccinelle proteggono molte piante dai più diffusi parassiti) o di sostanze minerali naturali o di altre piante che proteggono dagli infestanti

  • semina e raccolta dei chicchi di caffè devono avvenire secondo metodi tradizionali


Poiché i controlli sono severi e rigorosi, quando il packaging del caffè reca il simbolo di coltivazione biologica potete essere certi che rispetti gli standard previsti dagli organi preposti al monitoraggio. Ma vediamo meglio quali sono i requisiti per ottenere la certificazione biologica.

Certificazione caffè biologico



Fino al 2008 la certificazione che i metodi di coltura rispettassero gli standard era deputata ad aziende private, il problema evidente però era l'assenza di un protocollo unico di certificazione. Dal 2008, invece, una normativa europea (Legge 834. 2007 e 889. 2008 per la disciplina della commercializzazione e produzione dei prodotti biologici) ha severamente regolamentato l'attribuzione e le pratiche per la certificazione biologica, creando il marchio Eurofoglia come unico simbolo di garanzia di coltura biologica.

Fair trade e caffè equosolidale



Fair trade e produzione equo-solidale, invece, sono la risposta a questioni di tipo etico che non esclude la coltura biologica, ma non ne è sinonimo.

Equo e solidale o fair trade sono due attribuzioni (certificate da enti preposti) che identificano un prodotto che incentiva:

  • uno sviluppo delle comunità locali o dei piccoli produttori a scapito delle grandi multinazionali,

  • il rispetto dell'ecosistema naturale e pre-esistente della zona in cui viene coltivato il caffè per evitare che coltivazioni intensive e massive compromettano la flora e la fauna del luogo che le ospita (come nel caso delle piantagioni da cui si ricava l'olio di palma dove per favorire la monocoltura che è più redditizia è stata azzerata la varietà della flora indigena)

  • le giuste condizioni in cui i lavoratori svolgono il proprio lavoro, in termini di salario, orari di lavoro e retribuzione


Benefici del caffè biologico



Poiché solventi, coloranti e sostanze chimiche non intervengono nel processo di coltivazione e di produzione del caffè, il prodotto finale ovvero i chicchi di caffè tostati mantiene intatti i composti fenolici, una famiglia di potenti antiossidanti che stimola il sistema immunitario e protegge dall'azione nociva dei radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare.

Bisogna però sottolineare che già da tempo le piantagioni di caffè, sempre più gestite da piccoli produttori consorziati, non utilizzano metodi di produzione industriale e si affidano a concimazione naturale e non chimica, come lo sterco e il letame, in primis perché più economico rispetto ai prodotti chimici. E affidano ad animali da allevamento il compito di ripulire i campi nutrendosi delle erbe infestanti.

0 commenti su “Caffè biologico: caratteristiche e differenze

Lascia un commento

Or comments without registering

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.