Caffè sospeso di Luciano De Crescenzo

24 novembre 2017

Caffè sospeso di Luciano De Crescenzo è un libro divertente, una raccolta di articoli e aneddoti che vale la pena di leggere per riflettere sulla vita con la consueta colta leggerezza dell'autore.



Il titolo Caffè sospeso



"Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo..." Il titolo Caffè sospeso prende spunto da questa empatica usanza partenopea che riassume per De Crescenzo uno stile di vita: la felicità esiste soltanto se condivisa.

La trama di Caffè sospeso



Caffè sospeso di Luciano De Crescenzo non è un romanzo, ma una raccolta dei suoi scritti dal 1997 al 2007. Aneddoti, conversazioni immaginarie, riflessioni (interessantissimo il passo in cui propone di sostituire nelle scuole l'ora di religione con l'ora del dubbio) raccontati con la consueta colta leggerezza che ha contraddistinto la produzione letteraria di Luciano De Crescenzo. Affronta temi variegati: l'omosessualità da Socrate al Cristianesimo, Internet e la società contemporanea con gli occhi di Platone, il concetto di giustizia e le sue dicotomie, il Grande Fratello recensito da una vecchia zia etc. etc. Le tematiche sono tutte attuali ed è un libro perfetto da tenere sul comodino e da centellinare a piccoli sorsi, appunto, come fosse un caffè sospeso, un omaggio dell'autore.

Recensione



"La saggezza spesso si nasconde nelle cose comuni, quotidiane. E gustose, come un caffè. Quella sul caffè sospeso è una delle chicche di pensiero raccolte in questo libro, fatto di aneddoti, riflessioni, parabole e altri pezzetti di vita di tutti i giorni che si trasformano, grazie al magico tocco di Luciano De Crescenzo, in solletico per il cervello. D'altra parte De Crescenzo è un maestro indiscutibile nell'arte di mescolare alto e basso, nel mostrarci la filosofia anche nei posti in cui non avevamo mai pensato che fosse. E così, un piccolo sorso dopo l'altro, ci si trova immersi come per magia nell'atmosfera dell'Atene dei grandi filosofi a parlare di Epicuro e computer, Platone e Internet, Pitagora e il burocratese, mentre Socrate discute con Fedone di fast food e viene sbeffeggiato da un ragazzotto poco riguardoso."

Fonte

Citazione



"Voi che per tanti anno avete svolto un lavoro "serio", professionale, impegnativo, facendo tacere o fingendo di non ascoltare quel ronzio continuo, insistente, che vi suggeriva di scrivere, di dipingere, di fare poesia, ora siete rinati. [...] Ero appassionato di filosofia e mi pareva che Democrito, Empedocle, Pitagora mi apparissero dentro il computer e mi dicessero, chiamandomi con il gesto della mano: "Facce ascì ..." in napoletano, perchè i miei "presocratici" erano un pò napoletani anche loro. Un giorno ebbi l'influenza, stetti a casa una settimana, ritornai al lavoro e chiesi alla segretaria: "Chi mi ha cercato?". "Nessuno" mi rispose. Diedi le dimissioni, mia sorella urlò: "Gesù è pazzo!". Cominciò allora una vita modestissima, attenta alle spese. Avevo voglia di andare all'anagrafe e dire: "Per piacere, cancellate la data precedente e scrivete che Luciano de Crescenzo è nato oggi". Bisogna sempre ricominciare da capo, avere una seconda vita, come chi ha un secondo lavoro. Ecco perchè dobbiamo fondarla questa congrega: quella dei nati due volte".

Citazione dal racconto Il sodalizio dei nati due volte contenuto nel volume Caffè sospeso

0 commenti su “Caffè sospeso di Luciano De Crescenzo

Lascia un commento

Or comments without registering

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.