Colombia: tour fra le zone produttive di caffè

31 luglio 2018

La Colombia è il quarto paese al mondo per numero di sacchi di caffè prodotti che rappresenta il 50% dell'export colombiano; la qualità che meglio esalta le caratteristiche del terroir indigeno è l'Arabica



In Colombia la coltivazione del caffè fu introdotta dai missionari Gesuiti a inizio 1700 e si espanse poco dopo grazie alla predisposizione di clima e altri fattori.

Oggi la zona del caffè ovvero la "zona cafetera" si estende principalmente in tre regioni: Caldas, Risaralda e Quindio ovvero i distretti che ospitano le tre più importanti città colombiane Manizales, Pereira e Armenia.

La qualità più diffusa è l'Arabica nelle sue declinazioni botaniche Typica, Bourbon, Caturra, Colombia, Maragogype,Tekisik e Castillo.

Antioquia è storicamente la sede delle prime coltivazioni di caffè e, oggi, vi si trova il FNC (Federacion Nacional de Cafeteros), il laboratorio di ricerca della federazione dei produttori di caffè dove specialisti e studiosi sperimentano i semi per le piantagioni della regione e studiano le varietà botaniche.

Il terroir colombiano



Per terroir (termine mutuato dal mondo enologico) si intendono le peculiarità del terreno di coltura, la tipologia di suolo, altezza e posizione, il livello di esposizione (ombra/sole) e il microclima presente.

Le piantagioni di caffè Arabica hanno elevata sensibilità, necessitano di un clima mite e temperato, con temperature che oscillano fra gli 8 e i 24 gradi e preferiscono le altitudini elevate, come le alture della Colombia, che raggiungono i 2.300 s.l.m. Le caratteristiche del suolo cambiano da regione a regione in relazione alla diversità di microclima diversi. La specificità del terroir colombiano favorisce numerose varietà di caffè con profili organolettici unici e differenti da zona a zona.

Un fenomeno quasi unico accade in alcune piantagioni, dove su uno stesso albero possono essere presenti sia bacche verdi che fiori, grazie al clima stabile con precipitazione regolari. Questo fa sì che la raccolta avvenga due volte l'anno.

Grazie alla ricchezza minerale dei terreni, al clima particolarmente favorevole, qui si producono le più pregiate qualità di caffè d'alta quota.

Le regioni del caffè hanno anche un'alta resa turistica, poiché sono costellate da piccole e colorate abitazioni che le rende particolarmente pittoresche.

E' impossibile sintetizzare le caratteristiche organolettiche del caffè colombiano perché variano da distretto a distretto e spesso da piantagione a piantagione. Nella zona di Cauca, dove si produce circa l’8% del caffè colombiano, sull’altipiano di Popayan fra equatore e montagne che limitano il tasso di umidità, il presenta maggiore dolcezza grazie a note floreali e retrogusto di frutti rossi. Nel Santander, invece, dove si colloca il 9% della produzione di caffè, il metodo di coltivazione all’ombra e le basse altitudini dà vita a caffè molto morbidi e con una bassa acidità.

A Narino, invece, la zona produttiva più a Sud si distingue per la cremosità del caffè che sviluppa forti note fruttate. Le peculiarità di Hulia invece incidono su spiccata acidità e profilo aromatico complesso, dove si distinguono nette note fruttate. A Tolima, infine, dove ha sede il 12% della produzione totale, la dolcezza è la caratteristica principale raccontata da leggere note floreali.

   

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