Dipendenza da caffè: è possibile?

22 maggio 2018

La dipendenza da caffè è un fenomeno scientificamente rilevante e dimostrabile? Abbiamo provato a indagare il fenomeno!



La dipendenza da caffè o caffeinismo è un argomento molto diffuso e a volte abusato. Abbiamo provato a capirne di più e a valutare su quali basi scientifiche fosse fondato.

La caffeina appartiene alla medesima macro-famiglia di sostanze che creano seri e riscontrabili fenomeni di dipendenza come la nicotina e la cocaina. La categoria di appartenenza è quella degli alcaloidi e, in termini generici, può potenzialmente creare dipendenza nel lungo periodo in consumatori accaniti e duraturi.

Dipendenza da caffè

e crisi di astinenza



Una ricerca condotta dall'University of Vermont College of Medicine, i cui risultati sono stati pubblicati su Psychopharmacology, ha dimostrato che l'astinenza da caffeina è scientificamente misurabile e i suoi sintomi sono: mal di testa, senso di sonnolenza e stanchezza. Durante lo studio sui partecipanti questi sintomi sono risultati una costante rilevata da chi smette di prendere caffè e ne costituiscono un effetto fisiologico.

Dal punto di vista scientifico gli esami previsti dalla ricerca (elettroencefalogramma, misurazione del flusso ematico nel cervello attraverso ultrasuoni e le risposte ad un questionario) hanno rilevato infatti una maggiore velocità di scorrimento del sangue verso il cervello e del ritmo theta nell'ECG.

Cefalee e sensazione di stanchezza conseguenti alla brusca interruzione del consumo di caffeina sono causate da ipersensibilità alla adenosina. Questo succede perché adenosina e caffeina hanno una struttura molecolare simile e i recettori scambiano la seconda per la prima; quando non si assume più caffeina il processo si inverte e per questo motivo si avverte stanchezza e torpore, effetto dell'adenosina.

Dipendenza da caffè ovvero il caffeinismo



Ovviamente un consumo misurato ed intelligente di caffè non provoca nessuna assuefazione, al limite una sensazione di dipendenza psicologica.

Ma un consumo prolungato nel tempo e superiore alle cinque tazzine di caffè al giorno può causare qualche problema e, in particolare, si distinguono 3 fasi distinte:

  • tolleranza, ovvero la tendenza a consumare caffeina sempre maggiori per sentirne gli effetti;

  • craving, una sorta di sudditanza psicologica che fa pensare spesso alla caffeina;

  • ed infine astinenza, di cui abbiamo già parlato.


Ovviamente per disintossicarsi bastano pochi giorni senza assumere caffè e gli effetti collaterali non saranno di certo nemmeno lontanamente paragonabili a quelli delle altre droghe.

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