Il caffè del mattino

4 settembre 2018

Il caffè del mattino è una tappa fondamentale della giornata per gli amanti del caffè e se non lo prendiamo ne sentiamo subito la mancanza. Una ricerca scientifica ci spiega perché.



Il caffè del mattino ci dà energia, ci fa sentire immediatamente svegli, ci supporta e ci aiuta ad affrontare la giornata che sta per iniziare con il suo carico di impegni. Proprio per questo motivo, quando ci capita di saltare la nostra dose mattutina di caffè le conseguenze sono immediatamente visibili.

Astenia, confusione, sensazione di lentezza e mal di testa sono i primi effetti tangibili.

Ma è soltanto un'illusione psicologica?

Sembra di no, almeno da quanto emerge da uno studio scientifico pubblicato di recente e che si basa sul lavoro di Thomas Merlin, docente di Medicina alla Monash University.

Lo studio sul caffè del mattino



In base al lavoro di ricerca di Thomas Merlin, è emerso infatti che, essendo la caffeina contenuta nel caffè uno stimolante che entra in circolo rapidamente nel nostro organismo e in particolare nel cervello, blocca i ricettori dell'adenosina, un neurotrasmettitore la cui funzione inibitoria causa la sensazione di torpore dell’attività cerebrale.

Quando i ricettori dell'adenosina vengono bloccati, ne riceviamo un'immediata sensazione di vigore, energia, forza fisica e capacità di reazione, capace di migliorare sia le prestazioni cognitive che quelle fisico/sportive, come si evince dai dati pubblicati da Merlin.

Da qui il rischio di blanda assuefazione da caffè.

Se abituati alla nostra dose abituale di caffè, la mancata assunzione di caffeina ci fa subito sentire irritabili, stanchi, non del tutto svegli e con un fastidioso cerchio alla testa che può evolvere in emicrania.

Un effetto fastidioso che si esaurisce abbastanza in fretta e senza reali conseguenze e che può essere contrastato con dei placebo come l'assunzione di un caffè decaffeinato.

Un ultimo dato sul caffè che emerge dalla ricerca di Merlin sono le proprietà analgesiche del caffè che intervengono proprio bloccando quei ricettori di adenosina che sono la causa di altri dolori oltre che del torpore cerebrale. Assumere antidolorifici come paracetamolo o aspirina con un tazza di caffè pare potenzi e velocizzi l'effetto. Ma di questo avremo modo di parlare più diffusamente in un altro articolo della nostra rubrica Caffeina e salute.

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