India: tour fra le zone produttive di caffè

8 maggio 2018

India è sinonimo di yoga, meditazione e tè, ma pochi sanno che è uno dei più grossi produttori di caffè fin dalla dominazione britannica. Scoprite di più insieme al caffeitaliano.com



Continua il tour del caffeitaliano.com sulle zone di produzione del caffè. Oggi è il turno dell'India un altro dei paesi che fa parte della coffee belt, la zona di elezione per la coltivazione del caffè.

Più della metà delle piantagioni di caffè indiano si estendono nel sud dell’India. In particolare, le zone tradizionali di coltivazione sono le regioni di Karnataka, Kerala e Tamil Nadu. Anche la costa orientale è ricca di piantagioni, soprattutto ad Andhra Pradesh e Orissa, al primo posto fra i luoghi del caffè.

La leggenda narra che un pellegrino di nome Baba Budan importò dallo Yemen, di nascosto, alcuni chicchi di caffè, proprio in Karnataka, dove ancora oggi c'è un'altura che porta il suo nome.

Il terroir



Per terroir (termine mutuato dal mondo enologico) si intendono le peculiarità del terreno di coltura, la tipologia di suolo, altezza e posizione, il livello di esposizione (ombra/sole) e il microclima presente.

Il clima indiano si presta particolarmente alle esigenze delle piante di caffè: il clima temperato e la presenza di piogge monsoniche che garantiscono il giusto apporto idrico alle piantagioni sono una combinazione efficace per coltivare un caffè prelibato.

Un'altra caratteristica unica è rappresentata dai sistemi agroforestali di coltivazione. Come già visto in Etiopia, le piante di caffè crescono, fioriscono e fruttano all'ombra di alberi e all'interno di foreste che proteggono le piante dalla violenza delle piogge monsoniche e dal calore eccessivo del sole.

Per questo motivo le foreste in cui crescono le piante di caffè costituiscono un habitat ideale per molte altre specie vegetali come tè, pepe e cacao, creando una commistione di sapori, odori e sfumature di gusto.

In queste piantagioni la fioritura delle piante di caffè con le infiorescenze bianche simili nella forma e nel profumo al gelsomino è particolarmente spettacolare, tanto da ricordare quella dei ciliegi giapponesi.

La peculiarità del caffè indiano è un’acidità moderatamente bassa e una buona corposità; ha quindi un sapore più forte ed equilibrato e una ridotta nota acidula.

Un altro aspetto unico delle coltivazioni indiane è la varietà. A differenza di altre zone produttive, in India sono presenti entrambe le più diffuse varietà di caffè ovvero la canephora o Robusta e l’Arabica.

 

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