Prostata e caffè: benefici

10 aprile 2018

Prostata e caffè: esiste una relazione positiva? Alcuni studi dimostrano che la caffeina ha un effetto benefico e protettivo sugli uomini



Prostata e caffè: uno studio effettuato dall'IRCCS Neuromed di Porzilli con la collaborazione dell'Istituto Superiore di Sanità e l'IRCCS Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma e condotto 7000 soggetti in Italia mette in relazione gli effetti della caffeina sulle patologie tumorali relative alla prostata.

Ma non è l'unico.

Precedentemente la connessione fra caffè e la probabilità di sviluppare il tumore alla prostata era stato indagato da una ricerca effettuata dall’Harvard School of Public Health, e, in particolare, da Kathryn M. Wilson, l'epidemiologa che ne è l'autrice, ha provato una relazione inversa tra il consumo di caffè e il rischio di cancro alla prostata: insomma più caffè si assume regolarmente, minore sarebbe il rischio di incorrere in patologia tumorali legato alla prostata.

Lo studio e le sue conclusioni sono state pubblicate sull'autorevole testata Journal of the National Cancer Institute.

Lo studio su prostata e caffè



I risultati provengono dai dati di un monitoraggio svoltosi dal 1986 al 2008 su un campione di circa 50 mila uomini americani.

La ricerca è stata condotta grazie ad una serie di questionari che ha permesso all’Health Professionals Follow-Up Study di Harvard di registrare con regolarità le informazioni relative alle abitudini alimentari e allo stile di vita dei partecipanti. Fra i comportamenti analizzati c'era anche quello relativo al consumo di caffè.

I risultati della ricerca



Gli studiosi di Harvard hanno notato con evidenza scientifica che gli uomini che consumavano 3 o più tazze di caffè regolarmente ogni giorno, avevano una probabilità inferiore (dal 20% al 60%) di sviluppare un qualsiasi tipo di cancro alla prostata minore rispetto a chi non ne consumava affatto.

Ma quali sono le ragioni? Il caffè influisce sul metabolismo dell’insulina e del glucosio e sui livelli di ormoni sessuali, parametri questi che giocano un ruolo importante nell'incidenza del tumore alla prostata. In particolare un aspetto decisivo in questa attività di protezione lo rivestono le numerose componenti attive di origine minerale e antiossidante, contenute nel caffè, ma anche in altri cibi.

Gli antiossidanti insomma si rivelano ancora una volta decisivi per la nostra salute.

Altre evidenze



Tuttavia in un altro studio tutto italiano, sono invece stati monitorati nel tempo i dati ottenuti da uno studio epidemiologico svolto in Molise.

Una volta desunto che in chi beveva regolarmente caffè il rischio di tumore alla prostata si riduceva del 50%, i  ricercatori hanno monitorato l'azione di estratti di caffè (contenenti o meno caffeina) su cellule tumorali prostatiche in provetta e hanno notato che solo gli estratti con caffeina si sono rivelati in grado di ridurre significativamente la crescita delle cellule cancerose e la formazione di metastasi; un effetto che non si manifesta con il decaffeinato.

A differenza del precedente studio di Harward, la ricerca italiana suggerisce che l'effetto benefico dipenda proprio dalla caffeina e non soltanto agli antiossidanti contenuti nel caffè.

Interessante, a tal proposito, la dichiarazione di  Licia Iacoviello, capo del Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Nutrizionale:

"Dobbiamo tenere presente che lo studio riguarda una popolazione del Molise, che quindi beve caffè rigorosamente preparato all'italiana, cioè con alta pressione, temperatura dell'acqua molto elevata e senza l'uso di filtri. Questo metodo, diverso da quelli seguiti in altre aree del mondo, potrebbe determinare una maggiore concentrazione di sostanze bioattive. Sarà molto interessante approfondire questo aspetto. Il caffè è parte integrante dello stile alimentare italiano, che non è fatto solo di singoli cibi, ma anche del particolare modo di prepararli".

Fonte Ansa

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