Un caffè a Farm Cultural Park

6 ottobre 2017

Un borgo siciliano abbandonato, una coppia di mecenati che investe nel luogo natìo, il desiderio di riscatto di una terra bellissima sono gli ingredienti di un sogno che si realizza: Farm Cultural Park.



7 cortili nel centro storico di Favara, cittadina siciliana a pochi minuti da Agrigento, sono diventati negli anni un punto di riferimento per il turismo in Sicilia, un luogo onirico e iconico, la rinascita da borgo abbandonato a museo d'arte contemporanea a cielo aperto.

Tutto inizia nel 2010, quando a causa dei crolli, il centro disabitato di Favara, di pregio storico, rischiava di essere abbattuto al suolo per problemi di sicurezza e stabilità; una coppia di professionisti di successo, Andrea e Florinda, decidono di investire nella riqualificazione del centro storico, acquistando e ristrutturando i palazzotti del centro collegati da 7 cortili.

Sin da subito, nei 7 cortili, ribattezzati Farm Cultural Park, grazie allo straordinario appello e sforzo dei suoi creatori, convoglia l'energia creativa di artisti che rifanno il volto di Favara: murales, installazioni, segnaletica ironica (come il segnale triangolare di attenzione con il consiglio di procedere a passo di danza) e l'entusiasmo degli abitanti con le loro iniziative culturali e imprenditoriali. Da cittadina anonima ad attrazione di respiro internazionale.

"I Sette Cortili sono una sorta di Kasba Siciliana. Sette piccole corti collegate tra loro ospitano una serie di piccoli palazzotti e nascondono alcuni piccoli ma meravigliosi giardini di matrice araba". FONTE

E così, una volta varcata la soglia di questo meraviglioso mondo parallelo, vi ritroverete a passeggiare in un luogo fantastico dai tratti onirici: lumache rosa giganti che scalano la facciata di un palazzo, intere costruzioni rivestite con pattern geometrici e colorati, installazioni d'arte impattanti e iconiche vi invitano a soffermarmi e a "leggerne" il significato, murales dalle dimensioni notevoli lanciano messaggi carichi di senso.

E' difficile descrivere Farm Cultural Park a chi non ci è mai stato, ma basta dare un'occhiata alle menzioni che, negli ultimi anni, si è guadagnata dai più importanti player del turismo e dell'informazione (Lonely Planet l'ha inserita nei posti più interessanti da visitare in Italia) per comprendere la rivoluzione culturale insita nel progetto che l'ha resa un polo creativo, artistico e ricreativo che attira visitatori da tutto il mondo.

Il blog britannico Purple Travel ha collocato il Farm Cultural Park e Favara al sesto posto al mondo come meta turistica dell'arte contemporanea preceduta da Firenze, Parigi, Bilbao, le isole della Grecia e New York.

Importantissime anche le ricadute sociali di Farm, moltissimi giovani, infatti, incentivati dall'entusiasmo dei creatori e dal successo dell'iniziative, hanno scelto di restare e di investire nella propria terra, contribuendo alla realizzazione del sogno. E tanti sono i progetti in divenire...

In compagnia di...



Farm Cultural Park merita una visita. Che siate soli, in coppia, con amici o in famiglia, trascorrerete del tempo indimenticabile in una location unica.

Ma se avete bambini, potete far vivere loro esperienze uniche e dedicate. Come la Scuola di Architettura per bambini un luogo ideato per insegnare loro l'arte del riciclo e del fai-da-te, grazie a laboratori, corsi speciali, workshop, serate musicali e spettacoli performativi, con artisti e architetti di caratura internazionale che gravitano stabilmente a Farm.

E, inoltre, assaporare il loro stupore mentre passeggiano fra le attrazioni colorate dei cortili non avrà prezzo...

Non importa che siate amanti dell'arte o profondi conoscitori per apprezzare il progetto, la fruizione artistica di Farm prescinde dalla normale offerta d'arte museale e si caratterizza per la sua magnificenza, per l'impatto visivo e lo stupore che genera, per la grandiosità e il carattere visionario delle sue installazioni.

Un modo di respirare l'arte come atto inconscio, come se facesse sempre parte del nostro paesaggio mentale, un elemento della quotidianità, è questo il messaggio più rivoluzionario di Farm: circondarsi di bellezza per sopravvivere, anzi per vivere meglio. Un messaggio che Peppino Impastato, giornalista e vittima di mafia, aveva superbamente riassunto così:

Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. [...] È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore." 

Gustando...



Scegliete uno dei tanti caratteristici locali che sono nati nei vicoli in calce bianca attorno ai 7 cortili, accomodatevi in un tavolino all'esterno e immergetevi nell'atmosfera colorata e sognante...

Posizionate la sedia in modo da ammirare gli scorci artistici che vi circondano, ordinate una granita al caffè e lasciatevi addomesticare dal meraviglioso contrasto di sapori fra note dolci e aromi tostati... Farm vi conquisterà e non vorrete più andar via...

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