Venga a prendere il caffè da noi

28 dicembre 2018

Venga a prendere il caffè da noi è un film del 1970 di Alberto Lattuada tratto dal romanzo La spartizione di Piero Chiara pubblicato nel 1964



Il titolo Venga a prendere il caffè da noi



Il titolo prende spunto dall'invito che Tarsilia, una delle sorelle Tettamanzi, rivolge a Emerenziano Paronzini, vice-capufficio nell'Ufficio imposte di Luino, sul Lago Maggiore, nel tentativo di ingraziarselo per risolvere un accertamento tributario. La donna non sa che l'accertamento è in realtà un espediente per da parte di Paronzini per concupire una delle tre sorelle Tettamanzi.

La trama di Venga a prendere il caffè da noi



Emerenziano Paronzini, vice-capufficio nell'Ufficio imposte di Luino, sul Lago Maggiore con una forte etica professionale, alla sua età si sente ormai "arrivato" e seguendo i principi dello scrittore e biologo Paolo Mantegazza, è convinto che un uomo "vero come lui", per poter star bene deve essere in possesso delle "3 C": "carezze, caldo, comodo". Per questo motivo, imbattutosi nelle sorelle Tettamanzi, non di certo affascinanti, ma ereditiere di un discreto patrimonio, trova il modo di conoscerle e riesce a sposare la primogenita, Fortunata. Ma non si ferma qui. Infatti concupirà tutte e tre le sorelle che, anche dopo il matrimonio, continueranno a vivere sotto lo stesso tetto.

La recensione



<<Alberto Lattuada incontra la elegante ironia di Piero Chiara e del suo romanzo La spartizione (1964) in Venga a prendere il caffè da noi. L’unico attore capace di cogliere al volo le atmosfere decadenti borghesi dello scrittore lombardo non poteva che essere Ugo Tognazzi che qui impersona Emerenziano Paronzini, un funzionario dell’agenzia delle entrate che riassume tutti i vizi e le debolezze del piccolo borghese italiano. Tognazzi giganteggia con una recitazione curatissima nei particolari che esalta i tic e le nevrosi del personaggio: la cura dei baffettini, il lavoro di pulizia con lo stuzzicadenti durante il pranzo, il caffè bevuto dal piattino, il vino utilizzato come colluttorio, la dichiarazione d’amore circondato da salsicce. La bibbia dell’impiegato Paronzini è il libro di Paolo Mantegazza Filosofia del piacere: caldo carezze e comodità sono le tre C dell’uomo moderno e il fine ultimo è il piacere e dare piacere. In un ambiente provinciale bigotto dove si spettegola su tutto e su tutti, in cui il sesso è argomento tabù da spiare nelle illustrazioni dei libri di storia dell’arte o nei diari di De Sade, la dimora delle sorelle Tettamanzi diventa un pentola ad alta pressione erotica.>>

La citazione



“Come dice il Mantegazza, alla mia età ho bisogno delle tre c: caldo, coccole e cibo!”

“Sorelle Tettamanzi: gioie, amori e grandi pranzi!”

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