Vietnam: tour fra le zone produttive di caffè

10 luglio 2018

Il Vietnam, in 30 anni circa ovvero dal 1980, è passato da una produzione pari allo 0,1% del totale mondiale ad una percentuale del 13%, rimanendo secondo soltanto al Brasile. La sua specialità è la Robusta, coltivata nel 97% delle piantagioni.



In Vietnam la coltivazione del caffè fu introdotta dai colonizzatori francesi a metà Ottocento, ma soltanto ad inizio '900 la produzione assurse a dimensioni interessanti.

Fu tuttavia negli anni '90 che la produzione di caffè decollò nel vero senso della parola, grazie ad una serie di riforme che il governo locale intraprese su input del FMI (Fondo Monetario Internazionale) e volte a liberalizzare l'economia, favorendo così l'apertura del paese al commercio internazionale.

Tale politica diede i suoi frutti ed oggi il Vietnam è il primo produttore di Robusta al mondo e il secondo produttore di caffè in generale.

Terroir



Per terroir (termine mutuato dal mondo enologico) si intendono le peculiarità del terreno di coltura, la tipologia di suolo, altezza e posizione, il livello di esposizione (ombra/sole) e il microclima presente.

Il clima, come in tutte le altre zone di produzione di caffè analizzate, gioca la sua parte fondamentale: deve essere caldo e umido e quello tropicale ha le caratteristiche fondamentali. Caldo torrido smorzato da abbondanti piogge.

L'altitudine variegata (dai 600 metri in su), le peculiarità del suolo ricco di minerali e molto fertile e le metodologie di coltivazione fanno il resto.

Per quanto riguarda i metodi di coltivazione, anche in Vietnam si ricorre alla coltivazione delle piante di caffè all'ombra di alberi o all'interno di foreste, in modo da proteggerle dalle temperature estreme che il clima tropicale comporta.

Le zone di maggiore produzione sono gli altopiani centrali, in particolare le Central Highlands dove viene prodotto il 70% del totale di caffè Robusta.

Tuttavia nonostante i grandi investimenti il Vietnam è sempre stato considerato un produttore di caffè in quantità e non di qualità.

Da qualche anno, alcuni investitori stanno provando a invertire il trend, dedicandosi alle piantagioni di caffè Arabica, in particolare nella regione di Dalat, la cui temperatura ideale (fra i 15 e i 24 gradi), la presenza di numerosi corsi d'acqua e la ricchezza minerale del suolo la rendono particolarmente fertile. Le piantagioni di caffè infatti coesistono con vivai e vigne.

Anche in Vietnam esistono piantagioni di weasel coffee ovvero i chicchi di caffè raccolti dopo essere stati digeriti da un animale, in questo caso lo zibetto, simile ad un furetto. Nonostante venga considerata una moda, nel caso del caffè vietnamita è efficace nello smorzarne l'asprezza.

Tuttavia, in generale, il prodotto finale venduto sul mercato dopo la lavorazione è un caffè dal gusto deciso, ma dal retrogusto decisamente dolce che vi stupirà. Infatti i metodi di tostatura che prevedono l'utilizzo del burro e del cacao, donato ai chicchi di caffè una sfumatura di mandorla e cioccolato che lo rende unico.

   

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